Il Partito Democratico provinciale di Pistoia ha inviato a tutti i sindaci e i capigruppo PD in Consiglio comunale della provincia di Pistoia la proposta di deliberare il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.

L’iniziativa punta a riconoscere a Segre i meriti nel campo civile e sociale, per il grande impegno di divulgazione e sensibilizzazione rispetto al dramma dell’olocausto.

La senatrice a vita, nominata all’inizio del 2018 dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha subito sulla propria pelle il peso della persecuzione razziale. Nel settembre del 1938, fu costretta ad abbandonare la scuola elementare e nel 1944 venne deportata, insieme al padre, nel campo di concentramento di Auschwitz. Venne liberata a maggio del 1945, dopo aver perso il padre ed entrambi i nonni a causa delle violenze naziste.

Negli anni successivi alla liberazione è stata testimone attiva del dramma della Shoah. Dal 1990 ha iniziato la sua enorme attività di divulgazione della esperienza di sopravvissuta, partecipando a numerosi convegni e incontri pubblici in particolare con gli studenti. Inoltre è presidente del comitato per le Pietre d’inciampo – Milano, che raccoglie tutte le associazioni legate alla memoria della Resistenza, delle deportazioni e dell’antifascismo.

Segre da mesi è oggetto di insulti e minacce via web. Questo atteggiamento intimidatorio richiede la più ferma condanna da parte di tutte le istituzioni democratiche, comprese quelle della provincia di Pistoia. Il Senato, proprio su proposta della senatrice Liliana Segre, ha istituito una Commissione con compiti di osservazione, studio e iniziativa sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio. L’astensione dei partiti di centrodestra è stato inspiegabile: mi auguro, invece, che siano a fianco del Partito Democratico pistoiese per sostenere il conferimento della cittadinanza onoraria a Segre.