Sempre più negli ultimi mesi ha preso campo fortemente ed è diventata questione dirimente delle politiche, a livello nazionale come a livello locale, il tema dei flussi migratori verso il nostro Paese e quindi della relativa accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale.
Si tratta di una tematica di una delicatezza estrema, rispetto al quale facilissimo è cadere da un lato in generici ideologismi poco risolutivo della questione, ma dall’altro – e ci preoccupa ovviamente ben di più – in un disinformato chiacchiericcio, spesso, anticamera di odio e intolleranza.

Il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico sente il dovere e la volontà di esprimersi in merito, come Partito con idee e valori chiari, che esprime e contribuisce all’amministrazione della quasi totalità del nostro territorio.
Non a caso, il tema è stato oggetto di discussione recente in alcune riunioni, nelle quali si è voluto fortemente prendere in considerazione la difficoltà degli amministratori nel gestire una vicenda molto complessa sotto più profili: non per questo, lo facciamo senza dimenticare alcuni valori fondamentali, punti cardine del nostro fare politica ma, prima ancora, del nostro intendere il mondo.

Alcune esperienze di accoglienza italiane (e anche locali) ci insegnano che, laddove si instaurino proficui rapporti di collaborazione e integrazione tra pubblica amministrazione, cittadini, migranti e gestori del servizio di accoglienza, possano nascere momenti importanti di rilancio e rinascita di piccoli e medi borghi che popolano la nostra penisola.

Questa, lo crediamo con forza, è la strada.

Facciamo, quindi, dell’esperienza dell’accoglienza di chi fugge da fame e povertà, guerra, conflitti e persecuzioni, cercando nel nostro Paese un presente e un futuro migliori, un’opportunità, anche (ma non solo) per richiedere migliori e maggiori servizi per i nostri territori, ma non cadiamo nel becero e poco edificante razzismo spesso, alimentato da notizie e dati falsi, che proiettano una situazione distorta di bilanciamento tra privilegi, dimenticando totalmente che accogliere chi ha rischiato la morte nel Mediterraneo è dovere sancito non solo da illustri Convenzioni internazionali, ma anche e soprattutto, dalla nostra Costituzione.

Occorre gestire la questione delle migrazioni con responsabilità e con il compito, certo non semplice, di non cedere alle spinte populiste che arrivano ormai da ogni dove.
Abbiamo ad esempio appreso dei disagi e dei conseguenti malumori riguardanti il servizio di trasporto pubblico locale sorti tra la cittadinanza del Comune di Abetone nelle ultime settimane. Comprendiamo le difficoltà dei cittadini che denunciano l’insufficienza di corse negli orari di punta e, in particola modo, nel periodo scolastico, motivo per cui pensiamo sia necessario che gli enti preposti si impegnino a predisporre un maggior numero di corse negli orari in cui si concentra un alto numero di utenti. In tal senso, quindi, ci pare debba andare e stia andando l’azione dell’Amministrazione comunale. Crediamo però pericolosa e fortemente inopportuna la proposta avanzata da alcuni cittadini di predisporre corse separate tra gli stessi e i richiedenti asilo e protezione internazionale ospitati nel Comune in oggetto. Tale proposta rievoca infatti una brutta pagina della storia americana di molti anni fa, pertanto crediamo non debba certo essere presa seriamente in considerazione.

La Toscana è da sempre terra di accoglienza e di solidarietà, siamo convinti che anche i nostri territori, se giustamente coinvolti e supportati, sapranno fare la propria parte.