COMUNICATO

Desta molta preoccupazione il clima di astensionismo  che si  avverte nell’aria in relazione al voto di domenica prossima. I risultati del primo turno delle elezioni amministrative hanno messo in evidenza, semmai ci fosse stato bisogno di ulteriori conferme, il preoccupante stato di salute del rapporto tra i cittadini e le forze politiche. Anche a Pistoia l’elevato numero di astensioni marca questa “rottura” con le Istituzioni che, di volta in volta, diventano sempre meno rappresentative delle varie articolazioni sociali presenti nella comunità. Sarebbe un grave errore cedere a questa tendenza, considerarla quasi irreversibile. Certo, oggi potrebbe far comodo ad uno, domani all’altro degli schieramenti in campo ma sarebbe, comunque, un danno per la qualità della nostra democrazia rappresentativa. E dunque, di fronte al ballottaggio di domenica prossima è bene andare a votare dimostrando in questo modo di volere mantenere alto il nostro impegno civile, la nostra passione politica, nonostante sia messa a dura prova dalle tante cose che non vanno. Ho sempre criticato gli appelli a non recarsi alle urne, da qualsiasi parte provenissero. L’esercizio del voto è una cosa che è costata tanti duri sacrifici e non può essere considerato un rito inutile.
Poi c’è una questione legata a come i pistoiesi hanno votato, un responso che non si presta a letture fantasiose. Senza mezzi termini è una severa critica che lo stesso gruppo dirigente del PD ha ammesso. Si può considerarla più o meno ingenerosa ma tant’é. Va raccolta e affrontata con spirito di servizio e grande capacità di ascolto, consapevoli che, anche per valorizzare le cose buone fatte, bisogna stare fuori dalle stanze. Mi sembra di capire che “la scossa” è stata avvertita e sta iniziando a produrre i primi cambiamenti. Bene, occorre proseguire su questa strada. Infine, in questi giorni raccolgo opinioni che presentano il ballottaggio di domenica come se dovessimo scegliere una persona a cui affidare la dirigenza di un’azienda pubblica fornitrice di servizi. Con tutto il rispetto, faccio sommessamente notare che la scelta è tra un rappresentante del centrosinistra e un altro del centrodestra che uguali non sono. Giova ricordare le diverse sensibilità e approcci programmatici in materia di politiche economiche e sociali, del lavoro, di istruzione pubblica, di diritti civili. Anche se in questo momento conviene a qualcuno tenere basso il profilo, la scelta che siamo chiamati a fare è questa. La figura del Sindaco del Comune di Pistoia ha un innegabile valore politico, come è giusto che sia. Anche per queste motivazioni , oltre che per la qualità della persona, sono a fianco di Samuele Bertinelli in questa sfida.


Renzo Innocenti