E’ Stata Presentata in Consiglio Regionale, primo firmatario il Capogruppo Vittorio Bugli, unitamente alla firma di Gianfranco Venturi e Caterina Bini, una mozione che intende fare il punto sulla situazione dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia e sui problemi connessi alla realizzazione della recente commessa per la costruzione del treno veloce italiano. Eccone il testo:

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO CHE

– esiste in Toscana un ricco patrimonio di industria, di tradizioni produttive, di tecnologia, di storia, di agenzie operanti nel settore dei materiali rotabili  che fa riferimento alla presenza di un cluster produttivo e tecnologico, che nella sola area metropolitana compresa tra Pistoia e Firenze occupa più di 3000 addetti, con insediamenti complementari anche nelle province di Livorno ed Arezzo;
– su questo territorio è presente  la più importante impresa italiana  del settore , già Breda CF del gruppo EFIM, da circa dieci anni  confluita in AnsaldoBreda (unitamente agli stabilimenti di Napoli, Reggio, Calabria, Palermo)  società controllata da Finmeccanica;
– tale azienda storicamente capofila dell’indotto produttivo, locale e non solo, si è affermata nel mondo per le sue molteplici e diversificate produzioni di metropolitane, treni e tram;
– negli ultimi anni l’attivita’ aziendale ha incontrato rilevanti difficolta’ di gestione delle relative commesse, anche a causa di scelte aziendali non calibrate sulla effettiva capacità produttiva, comportando quindi ritardi e conseguenti penali, tanto da registrare un consistente disavanzo ripetutamente ripianato dall’azionista di riferimento e che tale disavanzo permane in parte  ancora;
– mentre e’ apprezzabile lo sforzo finanziario compiuto da Finmeccanica nell’assicurare le attivita’ aziendali, questo non si e’ ad oggi inserito all’interno di un chiaro impegno volto ad assumere il settore dei trasporti su rotaia come un comparto strategico nell’ambito delle proprie produzioni;
– sulle prospettive aziendali hanno inciso nel tempo ed in maniera negativa le incertezze del mercato interno rispetto al quale la recente gara lanciata da Trenitalia per 90 nuovi treni regionali può costituire un’importante opportunità.

CONSIDERATO CHE

– le produzioni di materiali rotabili hanno una prospettiva strategica di mercato a livello nazionale ed internazionale stimata in oltre 3 miliardi di euro l’anno in Italia, mentre diverse ricerche attestano una crescita pressoché costante del settore intorno al 2-3% annuo. Un  trend peraltro corroborato dall’aumento del numero di  passeggeri su mezzo ferroviario cresciuto in Europa tra il 2000 e il 2008 del 16%;
– nonostante le citate difficolta’, AnsaldoBreda in associazione con Bombardier si e’ aggiudicata la gara per la costruzione del nuovo treno italiano  ad alta velocita’ (50 treni Alta Velocità del valore di 1.540 milioni di euro) che rappresenta una sfida progettuale produttiva e finanziaria destinata a incidere in modo determinante sulle prospettive future non solo dell’azienda ma anche del sistema industriale regionale e nazionale, dal quale possono trarre positivo impulso l’insieme delle imprese dell’indotto;

RICORDATO CHE

– la Regione e gli Enti locali hanno sostenuto l’azienda e l’indotto ad essa collegato, supportando un percorso di innovazione  che ha visto nel tempo il susseguirsi di progetti  di innovazione e trasferimento tecnologico (Train, ReTrain, Train-New, Sipromar, Railplan, Intergy Service, solo per nominarne alcuni) e di formazione superiore (IFTS Tecnico per la Gestione delle Commesse), che hanno creato di fatto un sistema a rete tra quello produttivo (grande impresa, medie e piccole imprese di subfornitura), quello di trasferimento tecnologico e innovazione e quello istituzionale e delle rappresentanze sociali.
– Sono presenti  sul territorio regionale significative infrastrutture di innovazione, quali il Polo tecnologico ferroviario dell’Osmannoro, per la manutenzione ciclica a livello nazionale e corrente regionale del materiale rotabile, comprensivo del Centro di Dinamica Sperimentale, dove collaborano le Università di Napoli, Firenze, Pisa e Politecnico di Milano, il quale è dotato di tecnologie e laboratori unici per la ricerca e per le prove in laboratorio e in linea; l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, che ha sede a Firenze; la società Italcertifer, ente notificato e specializzato per la certificazione del materiale rotabile con sede a Firenze; il MDM-Lab Laboratorio di Modellazione Dinamica e Meccatronica, con sede a Pistoia ed altri Laboratori per la caratterizzazione dei materiali e delle produzioni meccaniche ferroviarie, come il CEQ.
– esistono nell’area di riferimento corsi  universitari in Ingegneria dei Trasporti (corso di specializzazione magistrale presso il Polo Universitario a Pistoia) e la costituzione in Toscana di un ITS sulla Manutenzione Meccanica, con corso dedicato al settore ferroviario nella sede di Pistoia;
– a seguito della Delibera n.481 del 23/06/2008, vi è stata la sottoscrizione di un apposito protocollo di intensa tra Regione Toscana e  Finmeccanica sulla valorizzazione delle attivita’ della stessa presenti nella regione, con l’impegno a promuovere tra l’altro lo sviluppo del polo per l’industria meccanica-trasportistica;

PRESO ATTO CON SODDISFAZIONE

Della decisione assunta dalla Giunta Regionale con delibera n. 137 del 7 marzo 2011, con la quale viene istituito  il distretto delle tecnologie ferroviarie, per l’alta velocità e la sicurezza delle reti;

RITENUTO CHE

– Per lo sviluppo del settore ferroviario  sia oggi necessaria una chiara scelta in tal senso nella politica industriale del Governo nella sua qualità di azionista di maggioranza di Finmeccanica, a sua volta azionista di riferimento di AnsaldoBreda;
– Nonostante i molteplici cambiamenti degli assetti manageriali e produttivi  dei vari stabilimenti del Gruppo non pare ancora risolto il nodo del ruolo e delle funzioni strategiche che dovranno essere consolidate nello stabilimento pistoiese ed in Toscana
– anche a livello aziendale, si evidenziano problemi organizzativi e gestionali  che potrebbero dilatare i tempi degli adempimenti  relativi alla commessa sull’alta velocità, con i rischi contrattuali ed economici a ciò connessi;
– rispetto agli impegni previsti negli accordi sindacali e con le Amministrazioni locali, permangono ritardi nella riassunzione del personale, relativi al cambio del mix generazionale e professionale, ritardi che non risultano negli altri stabilimenti;
– senza che ne siano chiare le ragioni, si vanno collocando fuori dalla Toscana varie attivita’ relative alla progettazione e produzione legate al treno d’alta velocità, per la cui realizzazione era stata più’ volte individuata come centrale e preminente lo stabilimento di Pistoia, relative anche a commesse della componentistica storicamente allocate nella nostra regione;
– è essenziale valorizzare appieno il patrimonio di conoscenze e di esperienza acquisito dalle imprese dell’indotto, in vista di effettive politiche di partnership che abbiano al centro la qualità del contributo alla produzione di AnsaldoBreda;

IMPEGNA LA GIUNTA

– A sollecitare il Governo e Finmeccanica, per quanto di rispettiva competenza, all’assunzione di scelte coerenti con l’obiettivo di valorizzare l’industria nazionale del settore ferroviario come contributo alla ripresa economica e produttiva del Paese;
– Ad aprire un confronto stringente con Finmeccanica, al fine di conoscere e condividere il ruolo che dovrà essere assunto dallo stabilimento di Pistoia  e dalle sue produzioni; sia nell’ambito della commessa per l’alta velocità, sostenendo con forza la necessità di confermare la centralità e la preminenza dello stabilimento pistoiese in questa importante sfida; sia più in generale all’interno delle strategie del Gruppo AnsaldoBreda;
– A verificare con i vertici aziendali di Ansaldo Breda lo stato di attuazione degli impegni contrattuali connessi alla commessa per l’alta velocità e alla dislocazione delle relative attività,
– A intensificare una politica di valorizzazione del trasporto regionale su rotaia e a continuare con l’ammodernamento e con la sostituzione dei convogli e delle carrozze, al fine di fornire un miglior servizio agli utenti;
– A portare coerentemente avanti gli impegni assunti nell’ambito della costituzione del Distretto Tecnologico Ferroviario in rapporto con tutti i soggetti, coinvolgendoli attivamente nella sua definizione e concretizzazione così come previsto nella delibera istitutiva.

Vittorio BUGLI
Caterina BINI
Gianfranco VENTURI