Negli ultimi mesi del suo Governo, Berlusconi prima di portarci sull’orlo del baratro greco ha istituito la famosa Imu.
Imu che Berlusconi aveva pensato di far pagare tra due anni, quindi dopo la fine del suo mandato, ma che Monti ha dovuto anticipare nella sua entrata in vigore di fronte al rischio di default dell’Italia. Il Pd in Parlamento ha avanzato la proposta di diminuire il peso delI’Imu sui cittadini grazie all’introduzione di un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, proprio nell’ottica di chiedere un contributo maggiore a chi ha di più, ma il PdL si è sempre opposto.
L’Imu, nonostante il nome, é ben poco “municipale”: va detto con chiarezza che oltre il 40% del totale previsto con l’applicazione delle aliquote di base indicate dalla legge va allo Stato. Dunque i Comuni fanno gli esattori per lo Stato centrale.
L’imposta é però, almeno nominalmente, comunale e dunque ogni Comune è legittimato a definirla secondo le proprie esigenze. A maggior ragione è dunque molto significativo e importante il fatto che ben 9 comuni della Valdinievole, un territorio sempre più omogeneo dal punto di vista economico e sociale, abbiano avuto la volontà di coordinarsi davvero tra loro su un tema tanto delicato e difficile quale la decisione sulle aliquote da applicare.

I Sindaci, per la stragrande maggioranza del Pd, che hanno creduto in questo percorso hanno concordato aliquote che, al netto della rilevante quota che viene versata allo Stato, sono quelle sufficienti a garantire, ad esempio, la qualità dei servizi sociali, educativi ed alla persona erogati dai nostri Comuni, servizi che adesso sono ancora più importanti per le fasce sociali che pagano già un prezzo molto alto per la crisi. Le amministrazioni dunque non vogliono fare cassa con l’Imu ma avere risorse per garantire i servizi e, anzi, in alcuni casi potranno magari anche modulare meglio le tariffe per l’accesso ad alcuni servizi in favore delle fasce sociali più deboli.
In tanti fanno spesso presente che le amministrazioni pubbliche non dialogano e non fanno squadra tra loro. Assieme a percorsi analoghi di reciproca integrazione intrapresi su altre tematiche amministrative dalle amministrazioni locali del centrosinistra nelle altre aree della provincia, quanto avvenuto tra i nove Comuni valdinievolini sull’Imu, dopo le intese su altri temi di rilevanza amministrativa molto importanti, costituisce un segnale che va nella giusta direzione, essendo un ulteriore passo nel percorso verso una sempre maggiore integrazione e sinergia reciproca, una strada da apprezzare e da sostenere convintamente. Creare punti di sintesi e unire le forze, anche a livello istituzionale, è il primo passo non solo per non disperdere risorse ma soprattutto per uscire da questa fase così difficile.

Marco Niccolai
Segretario Provinciale PD Pistoia

Amaryl