Documento approvato dall’Assemblea dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Pescia in data 15 Febbraio 2011

In questi ultimi mesi l’attenzione delle forze politiche locali si è focalizzata intorno alla questione del polo ospedaliero della Valdinievole, facendoci assistere a continue, ed a volte pretestuose, dichiarazioni sulla stampa, sia da parte delle forze politiche pesciatine che anche dai nostri amministratori, che, invece di occuparsi del proprio immobilismo, da mesi e mesi continuano a fare della salute dei cittadini motivo di scontro politico fine a sè stesso.
Il confronto, o meglio ancora lo scontro, politico sul futuro dell’Ospedale della Valdinievole si è fatto molto confuso, in particolare all’interno della maggioranza di centro destra, in cui sembrano convivere diversi punti di vista. Ormai è chiaro che il Sindaco Marchi, dopo aver dichiarato fattibile la proposta di un nuovo ospedale nel comune di Pescia, la pensa in modo assai diverso dal suo Assessore Francesco Conforti. Ecco quindi che il Partito Democratico di Pescia alla luce delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore regionale alla sanità Scaramuccia, secondo cui la prospettiva di un nuovo polo ospedaliero della Valdinievole sul territorio pesciatino, si fa sempre più concreta, vuole sentire a chiare lettere quale sia la posizione dell’amministrazione Marchi sul nosocomio pesciatino.
Se la maggioranza in consiglio comunale si nasconde dietro le proprie divisioni, il Partito Democratico di Pescia ha le idee chiare su quale sia la strada da percorrere per mantenere un importante ed efficiente polo ospedaliero, al servizio di tutto il territorio della Valdinievole, sul territorio comunale. Prendendo atto delle limitatezze strutturali del Cosma e Damiano, situato tra il fiume Pescia e il centro storico, e quindi impossibilitato ad espandersi secondo le esigenze degli utenti e secondo i progressi della medicina, appare evidente come l’attuale struttura ospedaliera che tanto ha dato al territorio risulti essere scarsamente competitiva, rispetto ai nuovi nosocomi che stanno sorgendo sia su Pistoia che su Lucca, concepiti con criteri progettuali all’avanguardia e con strutture a monoblocchi che evidenziano ancor di più l’arretratezza del centro ospedaliero pesciatino. A tutto questo si deve sommare la posizione infelice e le difficoltà che utenti e mezzi di soccorso devono subire per raggiungerlo, attraversando letteralmente il centro storico di Pescia.
Di per se queste sarebbero ragioni più che valide per pensare ad un nuovo polo ospedaliero, moderno, efficiente, servito da infrastrutture e di facile accesso.
L’idea del nuovo ospedale é stata lanciata dai Sindaci e dal Pd della Valdinievole. Si sono schierati a favore i medici, gli operatori, le associazioni di volontariato. Serve altro?
Lo stesso processo di riorganizzazione della sanità locale, messo in atto dal Direttore Generale della ASL 3, per sistemare i costi della sanità pistoiese, pone un’ulteriore tema di valutazione, visti i comprensibili timori sorti in città dopo le proposta di chiusura del reparto di pediatria.
Siamo tutti convinti che bisogna salvaguardare l’attuale presidio, garantendo anche gli interventi strutturali necessari e previsti, iniziando anche a prospettare una nuova destinazione d’uso per i locali del Cosma e Damiano, ma un’amministrazione responsabile, invece di continuare ad alzare polveroni, dovrebbe chiedere quali sono, con chiarezza, le specificità e le eccellenze che l’asl 3 intende sviluppare esclusivamente nell’attuale presidio della Valdinievole, affinché esso possa essere punto di riferimento per tutto il territorio provinciale o per l’area vasta rispetto ad alcunepatologie.
Ma questa prospettiva ha senso nella prospettiva di un nuovo ospedale.
Il Partito Democratico di Pescia proprio per scongiurare il rischio di una lenta ma inesorabile dequalificazione del Cosma e Damiano dovuta agli oggettivi limiti sopra ricordati, per non rischiare di perdere importanti professionalità, conoscenze, occupazione e indotto, sostiene a gran voce la tesi, per altro sottoscritta e proposta dai sindaci e dal Pd della Valdinievole nei mesi scorsi e poi condivisa dal consiglio comunale di Pescia con proprio atto del 5 agosto 2010 all’unanimità, di un nuovo ospedale.
Infine, considerato il processo di riorganizzazione della sanità locale e di contenimento della spesa, avviato dal Direttore Generale della ASL 3 di Pistoia, il Partito Democratico di Pescia è convinto chel’unica strada percorribile per valorizzare le grandi potenzialità della Valdinievole, sia quella della concertazione tra enti e comuni, per giungere ad un riordino omogeneo della sanità su tutto il territorio e non continuare con lo sterile campanilismo di questa Giunta che sta isolando il nostro territorio con il suo atteggiamento.
L’assemblea impegna il gruppo consiliare a sviluppare la propria azione in coerenza con questi indirizzi ed in raccordo costante con gli organi del partito.

Assemblea Comunale PD Pescia