Proseguono in questi giorni le iniziative leghiste sulla sanità. Un tema primario per tutti noi cittadini e rispetto al quale, più che la forza dei toni polemici, crediamo sia utile un confronto sui problemi aperti in questa impegnativa fase che riguarda la sanità, non solo pistoiese.
In primo luogo occorre dire le cose come stanno, a partire ad esempio dal fatto che non c’è nessun atto ufficiale che metta in discussione l’esistenza futura dell’Ospedale di San Marcello come invece dice la Lega. Il tema aperto e che riguarda anche gli altri due presidi della nostra provincia, è invece definire  quale specificità, quale vocazione ognuno di essi avrà all’interno della rete ospedaliera provinciale.
Il Tavolo tecnico politico sindaci-Asl crediamo debba lavorare proprio su questo e la nostra posizione è chiara e viene riconfermata anche in questa sede: occorre arrivare ad una visione realmente condivisa tra Regione, Asl ed enti locali, senza “fughe in avanti” nè scelte parziali con il solo parametro del pareggio di bilancio. Oggi non serve un “aggiustamento” di quello che c’è ma una sua riorganizzazione profonda, imposta non solo dalle minori risorse disponibili ma prima ancora dalle nuove strutture ospedaliere che entreranno in funzione. Servono scelte chiare in grado di concentrare  il massimo delle risorse sulla qualità delle cure per i cittadini, creando una maggiore efficienza ed efficacia su tutti gli altri aspetti della spesa sanitaria.

Naturalmente ogni forza politica deve fare la sua parte ed assumersi le proprie responsabilità. Il Pd in questo quadro è da tempo impegnato a sollecitare anche in sede regionale uno sforzo in questo senso, pur consapevole delle minori risorse a disposizione. In questo senso la ribadita volontà della Regione per la costruzione di un nuovo Ospedale in Valdinievole e per assicurare la permanenza dell’Ospedale di San Marcello appare a nostro avviso un’acquisizione non banale. Analogamente chiediamo ad esempio alla Lega di far rispettare al Ministro “amico” Tremonti gli impegni presi con le Regioni per il servizio sanitario, che doveva essere salvaguardato. Invece il Governo ha tagliato le risorse per la sanità toscana di più di 30 milioni di euro nel 2011, quindi ci troviamo, anche nel nostro territorio, a far fronte a spese maggiori con minori risorse, acuendo così tutti i problemi sul tappeto. Più in generale se parliamo di tagli alla sanità è bene ricordare che, come per il pesce, il problema inizia dalla testa  e non si può tacere che la scelta di tagliare su sanità e politiche sociali  inizia prima di tutto dalle scelte di questo Governo e della sua maggioranza.  Su questo chi vuol essere credibile sul territorio bisogna che inizi da Roma a far sentire la propria voce.

Marco Niccolai
segretario provinciale Pd Pistoia