Abbiamo letto nei giorni scorsi l’ennesimo annuncio dell’amministrazione pesciatina di una mobilitazione per l’ospedale della Valdinievole, questa volta con tanto di manifesti e cartoline.

Tutti hanno ormai compreso la vera finalità di queste posizioni, che sono totalmente strumentali. Visto che l’amministrazione pesciatina, rispetto a ciò che le compete, si trova nel totale e irreversibile immobilismo, cerca
di spostare continuamente l’attenzione su altri temi, in particolare sulla sanità. A conferma di questa strumentalità, ciò che viene detto sui giornali non viene asserito nelle sedi istituzionali, visto che vengono disertate frequentemente. Di solito chi ha vinto le elezioni dovrebbe governare e utilizzare gli strumenti istituzionali, invece di organizzare proteste.
Fatta questa necessaria premessa per capire la sterile tattica, sarebbe curioso comprendere bene per quale tipo di cartoline saranno spesi i soldi dei cittadini.
Per la difesa ad oltranza dell’attuale presidio e dei suoi limiti oggettivi?
O invece per la difesa del diritto a cure di qualità nel presente e nel futuro per i cittadini della Valdinievole?
Se l’obiettivo è il secondo, come lo è per il Pd,  è chiaro che si raggiunge in prospettiva solo con un nuovo ospedale.
Veramente la Giunta pesciatina pensa che l’attuale struttura, oggettivamente limitata nel suo sviluppo anche per installare nuovi macchinari, possa garantire tra 10 o 20 anni cure sanitarie al passo con il progresso medico escientifico? Gli operatori e il volontariato hanno da tempo dichiarato come sia importante un nuovo ospedale proprio per questi obiettivi.
Il Sindaco di Pescia nei mesi scorsi ha approvato e votato, in sede di conferenza dei sindaci, il piano di fattibilità del nuovo ospedale della Valdinievole.
L’unica cosa utile da fare, a questo punto, sarebbe dire con chiarezza quale area specifica, per la Giunta pesciatina, potrebbe ospitare il nuovo ospedale della Valdinievole. Le contraddizioni che stanno esplodendo nell’ormai esigua maggioranza pesciatina impediscono di farlo?
Si continua con le solite ambiguità, che allungano i tempi e danneggiano i cittadini valdinievolini e pesciatini.
Si è passato però ogni limite questa volta con l’intenzione, manifestata dalla Giunta, di mobilitare le famiglie e i bambini in una sterile contrapposizione con il Presidente della Regione.
Siamo sicuri che prevarrà il buon senso dei cittadini e soprattutto delle Istituzioni scolastiche, che non si prestano ad essere strumentalizzate per questa “mobilitazione” che ha solo obiettivi politici di piccolo cabotaggio.
Il fatto però che il Comune di Pescia abbia pensato anche a questa opzione la dice lunga sui veri obiettivi di questa continua campagna mediatica, che non è certo la tutela del diritto alla salute dei cittadini. Oppure si pensa davvero
che quando i bambini di oggi saranno adulti potrà essere sempre adeguato l’attuale presidio per garantire loro cure di qualità? Noi non vogliamo che essi siano costretti a trasferirsi  chilometri e chilometri per ricevere
un’assistenza sanitaria adeguata. Chi si oppone al nuovo ospedale fa una battaglia di retroguardia, dannosa per il futuro dei cittadini e del territorio.

La strada alternativa è semplice ed è quella delineata dalla Conferenza dei Sindaci: continuare gli investimenti previsti sull’attuale presidio come sta già avvenendo concretamente e, insieme, progettare il nuovo. Questo proprio perché dobbiamo garantire il diritto alla salute, non solo nell’oggi ma anche nel futuro.

Marco Niccolai – segretario provinciale PD Pistoia
Maurizio Bozzaotre – portavoce PD Valdinievole