282182_166839906723199_5376094_nPISTOIA – Intendiamo esprimere la nostra preoccupazione in merito alla mancata approvazione da parte della Camera dei Deputati degli emendamenti alla legge elettorale che puntavano a garantire l’alternanza di genere nelle liste elettorali e la cosiddetta norma antidiscriminatoria, la cui introduzione avrebbe garantito il rispetto del 40% dei generi fra i capolista. Riteniamo che la modernità di un Paese si misuri anche dalla capacità del legislatore di rappresentare appieno le trasformazioni sociali epocali come quelle che vedono finalmente affermarsi sempre di più il ruolo della donna come centrale in ogni ambito.Prevedere la garanzia di eguale rappresentanza e pari opportunità di uomini e donne avrebbe determinato il rispetto di quanto enunciato dagli articoli 3 e 51 della Costituzione, che sanciscono la parità di genere e l’uguaglianza sostanziale in ogni ambito sociale. L’alternanza di genere nelle liste elettorali avrebbe rappresentato una scelta etica e culturale di grande rilievo. Riteniamo positivo l’impegno del nostro segretario nazionale e Presidente del Consiglio Matteo Renzi di rispettare lo Statuto del Partito Democratico e di prevedere che le liste vengano composte secondo l’alternanza di genere. Avremmo però preferito non assistere al respingimento di queste norme grazie anche a tanti voti di parlamentari del Partito Democratico, coperti dall’anonimato del voto segreto. Confidiamo che la norma possa essere corretta e migliorata, in chiave di uguaglianza e parità, nel corso dell’esame al Senato in modo da recepire questa ineludibile scelta di avanzamento e civiltà anche rispetto a un meccanismo che, riprevedendo liste bloccate, vedrebbe nell’obbligo dell’alternanza tra i generi una garanzia di effettiva uguaglianza. Auspichiamo inoltre che tali principi di democrazia e parità si traducano anche a livello locale, oltre che nella formazione delle liste elettorali per le amministrative del prossimo maggio e nella composizione delle giunte comunali, come previsto per legge, anche in una azione di adeguata informazione dei cittadini, anche da parte dei candidati Sindaco, rispetto alla possibilità prevista dalla L.23 novembre 2012 n. 215 di esprimere la doppia preferenza di genere per l’elezione dei consigli comunali.


Marco Niccolai – segretario provinciale

Marianna Menicacci – responsabile diritti e politiche di genere