Fondo di riequilibrio. Se il buongiorno si vede dal mattino, si parte con il piede sbagliato.

Abbiamo letto la delibera della Giunta Regionale del 22 dicembre scorso e abbiamo constatato
che, per l’ASL 3 di Pistoia, la quota del Fondo di Riequilibrio in materia sanitaria per il 2015 è pari a
zero, insieme a poche altre Asl della Toscana (Empoli, Pisa, Prato). Secondo la legge regionale
questo fondo va attribuito “alle aziende sanitarie anche sulla base della individuazione negoziale di
specifici obiettivi e risultati”. Riteniamo inspiegabile che la quota destinata a Pistoia sia pari a zero
perché questo territorio, con il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera votato
all’unanimità dalla Conferenza dei Sindaci nel giugno 2013, ha dimostrato di non tirarsi
assolutamente indietro rispetto alla sfida della riorganizzazione del sistema sanitario e di farlo in
modo non frammentato ma condiviso, nell’ottica del mantenimento di un alto livello di qualità
delle cure. Questo tipo di scelta ci preoccupa fortemente per le prospettive future della nostra
sanità e non e’ certo un segnale che rafforza, tra operatori sanitari e cittadini, il percorso di
riorganizzazione su tre Asl. Se il buongiorno si vede dal mattino, si parte con il piede sbagliato.
Poiché, ad esempio, la complementarietà e la messa in rete dei presidi ospedalieri della provincia
e lo sviluppo della sanità territoriale (con la nascita delle Case della salute) sono obiettivi che
hanno bisogno delle relative risorse per potersi concretizzare, chiediamo alla Giunta Regionale di
riconoscere al nostro territorio, anche in termini di attribuzione di risorse del fondo di riequilibrio,i
necessari fondi per portare avanti e concretizzare questi obiettivi.

Marco Niccolai – Segretario provinciale Pd Pistoia
Riccardo Trallori – Resp. Organizzazione provinciale Pd Pistoia