Il Partito Democratico della Montagna Pistoiese nel merito della vicenda dell’ammanco presso Comunità Montana Appennino Pistoiese esprime la convinzione che debba essere fatta piena luce su tutti i fatti accaduti e che siano perseguite tutte le responsabilità che dovessero emergere dalle inchieste, interne e della magistratura in corso, senza sconti per nessuno.
Questa crediamo che sia la ferma posizione che deve essere tenuta nell’interesse della Comunità Montana, dei suoi dipendenti e soprattutto nell’interesse di tutti i cittadini della montagna e di tutti coloro che credono che la buona politica sia il solo modo per governare democraticamente la collettività.
Il Partito Democratico auspica che le azioni a tutela dell’ente avviate dagli attuali amministratori della Comunità Montana ed il lavoro che è stato avviato, insieme ai dipendenti e alle professionalità esterne attivate, fin dal primo momento, per  rendere chiarezza sulle azioni di chi ha operato tradendo la fiducia che era stata data, come dipendente pubblico, come  persona e come membro di una comunità di cittadini, possa essere concluso con la massima efficacia nella sua qualità e debba essere messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per contribuire all’individuazione dei danni operati e delle responsabilità.
Vi è pure la necessità di utilizzare il passaggio della trasformazione in Unione dei Comuni ai fini di una profonda e complessiva revisione degli assetti organizzativi e dei controlli di tipo interno sull’attività, al fine di una gestione veramente trasparente ed efficiente.
Questo aspetto della fiducia tradita è motivo di  turbamento e delusione per il venir meno, nel modo peggiore, del rapporto  nei confronti di un dipendente, impegnato in un incarico importante, che nel corso degli anni aveva collaborato con amministratori di ogni parte politica, che si erano avvicendati alla guida della Comunità.
Rileva come questa vicenda abbia causato, oltre al danno economico, un danno all’immagine dell’ente, dei suoi dipendenti e degli amministratori, che deve essere riparato rapidamente proprio nell’interesse del ruolo che la Comunità dovrà ancora svolgere per contribuire a risolvere i problemi della Montagna Pistoiese. Tanti cittadini della montagna pistoiese sentono e vivono questa vicenda come una profonda offesa che debba essere rimossa con l’esemplarità della repressione delle responsabilità.
Questo potrà essere possibile attraverso un impegno straordinario di amministratori e dipendenti, ai quali va la nostra fiducia, ognuno con le sue prerogative, competenze e responsabilità, che parta proprio dalla valorizzazione delle positive risorse umane esistenti nella comunità, che hanno consentito di affrontare negli anni pregressi  la realizzazione di tanti progetti significativi per lo sviluppo della montagna. Auspichiamo che una stagione di nuove idee e progetti per la montagna possa avviare di nuovo per rispondere agli attuali problemi della montagna.
Massima fermezza  è quindi quello che ci aspettiamo a tutti i livelli per definire nei tempi dovuti questa triste vicenda di sottrazione di risorse alla collettività.
Per questo motivo respingiamo con la stessa fermezza posizioni strumentali che vediamo emergere alcune volte nel dibattito pubblico e che, tra l’altro, sembrano dimenticare il percorso politico dell’ex-dipendente.

PD Montagna Pistoiese

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