Assistiamo con sconcerto e profonda amarezza all’esito del quarto scrutinio per la scelta del Capo dello Stato. Romano Prodi era stato indicato in modo unanime dai Grandi Elettori del Pd e sostenuto anche da Sel, come proposta capace di riunire il centrosinistra e di rispondere alle necessità del Paese. È inaccettabile che a fronte di ciò siano mancati oltre 100 voti: di questo porta la responsabilità innanzitutto il Pd, il nostro partito e il suo gruppo dirigente, che non ha sostenuto unitariamente una personalità di altissimo profilo internazionale come Romano Prodi.

Come nelle peggiori sceneggiate della Prima Repubblica un centinaio di franchi tiratori hanno speculato sul futuro del Paese e del Pd, hanno deluso le aspettative dei nostri elettori e le speranze di cambiamento che il Paese attende.

Occorre subito un sussulto di responsabilità che consenta al Pd di assolvere alla urgente necessità di dare domattina un Presidente della Repubblica all’Italia e anteporre il bene e la credibilità dell’Italia e delle istituzioni repubblicane ai giochetti da vecchia politica.
Il Paese viene prima di tutto.

Francesco Nocchi
Segretario provinciale Pd Pisa

Patrizio Mecacci
Segretario Metropolitano Pd Firenze

Niccolò Guicciardini
Segretario provinciale Pd Siena

Ilaria Bugetti
Segretaria provinciale Pd Prato

Alberto Corsetti
Segretario territoriale Pd Versilia

Valerio Fabiani
Segretario territoriale Pd Val di Cornia – Elba

Samuele Lippi
Segretario provinciale Pd Livorno

Marco Meacci
Segretario provinciale Pd Arezzo

Barbara Pinzuti
Segretaria provinciale Pd Grosseto

Marco Niccolai
Segretario provinciale Pd Pistoia

Andrea Giorgio
Segretario regionale Gd Toscana