Sulla questione della imposta municipale unica (IMU) il Partito democratico della Valdinievole esprime soddisfazione per la decisione adottata dalla gran parte dei Comuni dell’area (Buggiano, Larciano, Lamporecchio, Monsummano, Montecatini, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano, con l’aggiunta di Pescia, governata dal centrodestra) di adottare aliquote uniche sia per gli immobili destinati a prima casa (5,5 per mille) sia per gli immobili di diversa destinazione (9,6 per mille). Ci auguriamo che anche gli altri territori possano, nelle prossime settimane che vedranno la definizione dei bilanci, convenire sulla necessità e sull’opportunità di una scelta condivisa sul tema da parte di tutta la Valdinievole.
Non v’è dubbio che in un’area così fortemente omogenea da molti punti di vista, com’è certamente la Valdinievole, tale decisione sia utile e opportuna, evitando disparità fra Comune e Comune che difficilmente potrebbero giustificarsi di fronte ai cittadini. La decisione di applicare un’unica IMU in tutto il territorio valdinievolino è certamente un altro concreto passo in avanti rispetto a quel processo di convergenza e integrazione fortemente voluto dal PD della Valdinievole, in base al principio “soluzioni condivise per problemi comuni”. Un percorso che il PD intende convintamente portare avanti.
Si deve ricordare che gran parte dell’imposta che i Comuni dovranno chiedere ai cittadini (oltre il settanta per cento) finirà nelle casse dello Stato centrale, sotto forma di decurtazione netta dei trasferimenti che i Comuni riceveranno dallo Stato. Anzi, è prevedibile che in realtà i Comuni subiranno un ulteriore taglio, in quanto la somma detratta dallo Stato si basa sull’incasso IMU presunto e non su quello che effettivamente verrà conseguito (importo che, al netto di una quota di evasione, sarà quasi certamente di minore entità).
Pertanto le aliquote scelte in Valdinievole consentono di riuscire a mantenere servizi essenziali per i cittadini (ad esempio servizi sociali ed educativi) che, a causa dei tagli, vengono messi seriamente a rischio, consapevoli che la qualità dei servizi pubblici resi dai Comuni è prima di tutto importante per le fasce sociali già colpite da questa difficile congiuntura economica.
Non v’è dubbio che l’introduzione dell’IMU (ad opera del Governo Berlusconi-Tremonti, è bene ricordarlo, poi anticipata dal Governo Monti) sia un ulteriore sacrificio che si chiede ai cittadini e alle imprese in un momento così difficile da ogni punto di vista, a causa delle note vicende dell’economia nazionale e internazionale. Ma si tratta di una ulteriore conseguenza (anche questo è bene non dimenticarlo!) della colpevole inerzia del precedente Governo nazionale di centro-destra, un’inerzia che ha portato l’intero Paese Italia sull’orlo del baratro. È bene che i cittadini tengano a mente che i sacrifici che oggi vengono chiesti dall’attuale Governo avrebbero certamente potuto essere evitati se il Governo precedente si fosse tempestivamente e seriamente occupato della crisi che sta strangolando il nostro amato Paese.

Maurizio Bozzaotre, portavoce PD Valdinievole